{"id":395,"date":"2026-08-30T17:09:54","date_gmt":"2026-08-30T17:09:54","guid":{"rendered":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/?p=395"},"modified":"2026-08-30T18:32:49","modified_gmt":"2026-08-30T18:32:49","slug":"leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/","title":{"rendered":"L&rsquo;economia del calcio: diritti TV, monte ingaggi e bilanci dei club"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/#Diritti_TV_Serie_A_202526_come_funziona_la_distribuzione_dei_ricavi\" >Diritti TV Serie A 2025\/26: come funziona la distribuzione dei ricavi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/#Economia_del_calcio_europeo_il_divario_tra_Premier_League_Liga_Bundesliga_e_Serie_A\" >Economia del calcio europeo: il divario tra Premier League, Liga, Bundesliga e Serie A<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/#Monte_ingaggi_nel_calcio_perche_salari_e_premi_pesano_sui_bilanci_dei_club\" >Monte ingaggi nel calcio: perch\u00e9 salari e premi pesano sui bilanci dei club<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/#Bilanci_delle_societa_di_calcio_ricavi_plusvalenze_debiti_e_liquidita\" >Bilanci delle societ\u00e0 di calcio: ricavi, plusvalenze, debiti e liquidit\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/notizie\/leconomia-del-calcio-diritti-tv-monte-ingaggi-e-bilanci-dei-club\/#Sostenibilita_finanziaria_dei_club_italiani_stadi_giovani_e_controlli_UEFA\" >Sostenibilit\u00e0 finanziaria dei club italiani: stadi, giovani e controlli UEFA<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Diritti_TV_Serie_A_202526_come_funziona_la_distribuzione_dei_ricavi\"><\/span>Diritti TV Serie A 2025\/26: come funziona la distribuzione dei ricavi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>I diritti televisivi sono una delle entrate che permettono ai club di pagare stipendi, strutture, trasferte e investimenti sul mercato. Non sono per\u00f2 un premio assegnato soltanto alla squadra che vince il campionato. In Serie A, la ripartizione segue criteri stabiliti dalla Legge Melandri e aggiornati dalla riforma Lotti.<\/p>\n<p>La prima cifra da guardare \u00e8 quella complessiva. Per la stagione 2024\/25, secondo le stime pubblicate da Calcio e Finanza, la Serie A ha distribuito circa <strong>900 milioni di euro netti<\/strong> alle societ\u00e0, dopo il paracadute per le retrocesse e i contributi di mutualit\u00e0 destinati alle categorie inferiori. Questa somma \u00e8 inferiore alle grandi leghe concorrenti e condiziona ogni bilancio italiano.<\/p>\n<p>Il 50% dei proventi viene spartito in quote uguali tra le venti partecipanti. Questo meccanismo protegge, almeno in parte, le societ\u00e0 di dimensione media e piccola. Una squadra appena promossa non parte da zero, ma non riceve neppure risorse sufficienti per competere con chi dispone di stadi grandi, pubblico internazionale e piazzamenti europei.<\/p>\n<p>Un ulteriore 28% dipende dai risultati sportivi. Di questa quota, l\u201911,2% \u00e8 collegato al piazzamento dell\u2019ultima stagione, il 2,8% ai punti ottenuti nell\u2019ultimo torneo, il 9,33% ai risultati dell\u2019ultimo quinquennio e il 4,67% alla tradizione storica nazionale e internazionale. Il risultato di oggi conta, ma conta anche ci\u00f2 che il club ha costruito negli anni precedenti.<\/p>\n<p>Il restante 22% misura il cosiddetto radicamento sociale. Gli ascolti televisivi incidono per l\u20198,36%, gli spettatori paganti allo stadio per il 12,54% e la valorizzazione dei giovani per l\u20191,1%. Una societ\u00e0 pu\u00f2 quindi migliorare i ricavi anche investendo nell\u2019esperienza allo stadio, nei prezzi dei biglietti, nella qualit\u00e0 dell\u2019impianto e nella presenza di calciatori formati internamente.<\/p>\n\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Voce di ripartizione Serie A<\/th>\n<th>Percentuale<\/th>\n<th>Parametro utilizzato<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Quota uguale<\/td>\n<td><strong>50%<\/strong><\/td>\n<td>Divisione identica tra tutti i club<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Risultati sportivi<\/td>\n<td><strong>28%<\/strong><\/td>\n<td>Piazzamento, punti, ultimi cinque anni e storia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Radicamento sociale<\/td>\n<td><strong>22%<\/strong><\/td>\n<td>Audience, biglietti venduti e giovani impiegati<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<p>La classifica finale 2025\/26 modifica direttamente la porzione legata al piazzamento. L\u2019Inter, campione d\u2019Italia, \u00e8 stimata intorno a 15,7 milioni di euro per questa componente. Il Napoli secondo raggiunge circa 13,2 milioni, la Roma terza 11,3 milioni e il Como quarto 9,4 milioni.<\/p>\n<p>Milan e Juventus, rispettivamente quinta e sesta, avrebbero una quota stimata di 8,1 e 6,9 milioni. Tra primo e sesto posto ci sono quindi quasi 9 milioni riferiti alla sola graduatoria finale. Il divario aumenta quando si sommano incassi europei, premi UEFA, biglietteria, sponsorizzazioni e vantaggi commerciali ottenuti dalla qualificazione alla Champions League.<\/p>\n<p>Una cifra come 15,7 milioni pu\u00f2 sembrare enorme per un bilancio familiare. Nel calcio di alta fascia pu\u00f2 per\u00f2 coprire solo una parte del costo annuo di un singolo calciatore affermato, considerando retribuzione lorda, premi, contributi e ammortamento del cartellino. Il denaro televisivo \u00e8 una base importante, ma non rende automaticamente sostenibile un club.<\/p>\n<p>Il lettore che vuole seguire questi numeri deve distinguere tra ricavo lordo annunciato e liquidit\u00e0 effettivamente disponibile. Gli incassi possono essere distribuiti in tempi diversi, mentre stipendi e rate di trasferimenti hanno scadenze precise. Un bilancio calcistico si deteriora spesso non perch\u00e9 manchino ricavi teorici, ma perch\u00e9 i pagamenti arrivano dopo i costi gi\u00e0 maturati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bilanci-club-calcio-finanziamenti.jpg\" alt=\"Documents financiers sans texte lisible avec calculatrice sur un bureau\" class=\"wp-image-398\" srcset=\"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bilanci-club-calcio-finanziamenti.jpg 1536w, https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bilanci-club-calcio-finanziamenti-300x200.jpg 300w, https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bilanci-club-calcio-finanziamenti-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/bilanci-club-calcio-finanziamenti-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Economia_del_calcio_europeo_il_divario_tra_Premier_League_Liga_Bundesliga_e_Serie_A\"><\/span>Economia del calcio europeo: il divario tra Premier League, Liga, Bundesliga e Serie A<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Il valore dei diritti televisivi nazionali mostra perch\u00e9 i club italiani incontrano limiti strutturali sul mercato. Nella stagione 2024\/25 la Premier League ha distribuito oltre <strong>3,4 miliardi di euro<\/strong> alle venti societ\u00e0, secondo le stime di The Athletic. La Serie A si \u00e8 fermata intorno a 900 milioni.<\/p>\n<p>La distanza non \u00e8 un dettaglio statistico. Significa che il massimo campionato inglese distribuisce quasi quattro volte le risorse italiane. Per una squadra di met\u00e0 classifica, quel flusso maggiore permette di trattenere giocatori, accettare contratti pi\u00f9 alti e affrontare con pi\u00f9 margine gli errori di mercato.<\/p>\n<p>La Liga spagnola ha raggiunto circa 1,35 miliardi di euro distribuiti nel 2024\/25. La Bundesliga \u00e8 arrivata a circa 1,055 miliardi per diciotto club, secondo le stime della rivista Kicker. Entrambe le competizioni restano davanti alla Serie A, pur con modelli commerciali e regole di ripartizione differenti.<\/p>\n<p>La Premier League ha un vantaggio rilevante anche nella parte bassa della graduatoria. Il Liverpool, primo nella distribuzione stimata nel 2024\/25, ha incassato quasi 213 milioni di euro. Il Southampton, ultimo, ha ricevuto circa 130,1 milioni, una somma superiore di quasi il 60% agli oltre 82 milioni attribuiti all\u2019Inter, prima italiana nella stessa graduatoria.<\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 duro \u00e8 questo. L\u2019ultima della Premier League ha ricevuto pi\u00f9 della prima della Serie A dai diritti televisivi nazionali. Non basta quindi osservare il distacco tra le grandi squadre: il vantaggio inglese riguarda l\u2019intera piramide e rende pi\u00f9 competitivo anche il club che lotta per evitare la retrocessione.<\/p>\n\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Campionato<\/th>\n<th>Ricavi TV distribuiti 2024\/25<\/th>\n<th>Dato rilevante<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Premier League<\/td>\n<td><strong>Oltre 3,4 miliardi di euro<\/strong><\/td>\n<td>Ultima classificata stimata a 130,1 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Liga<\/td>\n<td>Circa 1,35 miliardi di euro<\/td>\n<td>Real Madrid e Barcellona oltre 150 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bundesliga<\/td>\n<td>Circa 1,055 miliardi di euro<\/td>\n<td>Bayern Monaco oltre 90 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Serie A<\/td>\n<td>Circa 900 milioni di euro<\/td>\n<td>Inter oltre 82 milioni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<p>In Spagna, Real Madrid e Barcellona hanno superato entrambi i 150 milioni di euro stimati. Nella parte inferiore, il Real Valladolid ha ricevuto circa 41 milioni. La Liga distribuisce il 50% in parti uguali, il 25% sulla base dei risultati e il restante 25% secondo parametri di seguito e attrattivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il modello tedesco assegna il 50% in quote uguali e il 43% in base alle performance sportive degli ultimi cinque anni. Il 4% dipende dalla formazione e dall\u2019impiego di giovani Under 23, mentre il 3% riflette popolarit\u00e0, audience, soci e presenza digitale. \u00c8 un sistema che attribuisce peso concreto a investimenti che non producono risultati in una sola stagione.<\/p>\n<p>La Serie A prova a limitare le disuguaglianze con la sua quota paritaria del 50%. Tuttavia il volume totale resta inferiore. Dividere in modo pi\u00f9 equilibrato una torta piccola non elimina il problema competitivo, soprattutto quando un club italiano deve negoziare lo stipendio di un giocatore conteso da societ\u00e0 inglesi.<\/p>\n<p>Dal 2026 la discussione sulla vendita a una piattaforma unica e sulla valorizzazione dello streaming riguarda proprio questo punto. Le stime che parlano di un possibile superamento di 1,2 miliardi annui rappresentano un obiettivo, non un ricavo gi\u00e0 acquisito. Un contratto vale soltanto quando garantisce importi, durata, condizioni di pagamento e platea effettiva degli abbonati.<\/p>\n\n<p>Il confronto europeo spiega anche perch\u00e9 le squadre italiane ricorrono spesso alle plusvalenze per sostenere i conti. Quando i ricavi ricorrenti sono pi\u00f9 bassi, la vendita di un calciatore diventa una scorciatoia finanziaria. Una scorciatoia, per\u00f2, non sostituisce un modello di entrate stabile e programmabile.<\/p>\n<p>Per leggere con maggiore continuit\u00e0 analisi dedicate ai dati, alle competizioni e ai movimenti economici del pallone, pu\u00f2 essere utile consultare anche <a href=\"https:\/\/golaco.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">golaco.fr<\/a>. I dati vanno sempre collocati nella stagione di riferimento, perch\u00e9 un rinnovo televisivo o una nuova formula di distribuzione pu\u00f2 cambiare rapidamente le proporzioni.<\/p>\n<p>Il distacco dalla Premier League non nasce da un singolo contratto. Dipende dalla forza internazionale del prodotto, dalla lingua, dagli stadi, dalla programmazione, dalla capacit\u00e0 di vendita all\u2019estero e dalla continuit\u00e0 dell\u2019offerta. Senza agire su queste voci, un incremento annuale dei diritti italiani rischia di ridurre il divario solo in apparenza.<\/p>\n\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Monte_ingaggi_nel_calcio_perche_salari_e_premi_pesano_sui_bilanci_dei_club\"><\/span>Monte ingaggi nel calcio: perch\u00e9 salari e premi pesano sui bilanci dei club<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Il monte ingaggi \u00e8 il totale delle retribuzioni lorde riconosciute a calciatori, allenatori e personale tecnico. \u00c8 la voce di costo che assorbe pi\u00f9 risorse nel conto economico di molte societ\u00e0. Guardare soltanto lo stipendio netto annunciato sui giornali porta quasi sempre a sottostimare l\u2019impegno reale del club.<\/p>\n<p>Un contratto da 5 milioni netti annui non costa semplicemente 5 milioni. Il costo aziendale dipende da imposte, contributi, bonus individuali, premi di squadra e condizioni fiscali applicabili. A questo si aggiunge spesso l\u2019ammortamento del cartellino, cio\u00e8 la quota annuale del prezzo pagato per acquistare il giocatore.<\/p>\n<p>Se una societ\u00e0 acquista un calciatore per 40 milioni con contratto di cinque anni, l\u2019ammortamento lineare vale 8 milioni annui. Se il costo del lavoro collegato al giocatore supera, per esempio, 9 milioni all\u2019anno, l\u2019impatto annuale sul conto economico pu\u00f2 arrivare a 17 milioni prima di commissioni e premi. La voce \u201cstipendio\u201d racconta quindi soltanto una parte della spesa.<\/p>\n<p>Il problema non riguarda solo le stelle. Una rosa con molti contratti medio-alti pu\u00f2 bloccare la flessibilit\u00e0 del club. Ridurre un monte ingaggi richiede cessioni, risoluzioni consensuali o mancati rinnovi, ma il calciatore deve accettare il trasferimento e il mercato deve offrire una destinazione economicamente adeguata.<\/p>\n\n<ul>\n<li>Un ingaggio elevato aumenta il costo fisso mensile anche durante una stagione con risultati sportivi inferiori alle attese.<\/li>\n<li>I bonus legati a presenze, gol o qualificazioni possono trasformare un contratto apparentemente sostenibile in una spesa pi\u00f9 pesante.<\/li>\n<li>Le commissioni agli intermediari e i premi alla firma incidono sui costi di acquisizione, pur non comparendo nella cifra netta comunicata al pubblico.<\/li>\n<li>La durata contrattuale pu\u00f2 proteggere il valore del cartellino, ma prolunga l\u2019obbligo economico se il rendimento sportivo cala.<\/li>\n<li>Un settore giovanile efficace permette di inserire giocatori con costi iniziali inferiori, senza garantire risultati tecnici immediati.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>La UEFA utilizza regole di sostenibilit\u00e0 finanziaria che guardano anche al rapporto tra costo della rosa e ricavi. Il concetto comprende salari, ammortamenti e commissioni. Per le societ\u00e0 impegnate nelle competizioni europee, il limite previsto dal nuovo sistema si riduce progressivamente fino al <strong>70% dei ricavi<\/strong> nel 2025\/26.<\/p>\n<p>Questo limite non va confuso con un semplice tetto agli stipendi. Un club con ricavi ricorrenti elevati pu\u00f2 spendere di pi\u00f9, purch\u00e9 il rapporto resti entro i parametri e siano rispettate le altre condizioni regolamentari. Al contrario, una societ\u00e0 che finanzia il mercato con entrate straordinarie non pu\u00f2 trattarle come se fossero ricavi sicuri ogni anno.<\/p>\n<p>La differenza tra costo fisso e costo variabile \u00e8 decisiva. I premi legati alla qualificazione in Champions League sono variabili, perch\u00e9 dipendono dal risultato. Un ingaggio garantito di pi\u00f9 anni \u00e8 fisso. Costruire una rosa contando ogni stagione su una qualificazione europea espone il bilancio a un rischio evidente.<\/p>\n<p>La gestione prudente parte dalla capacit\u00e0 di sostenere il costo della squadra anche in un\u2019annata senza coppe. Il club che basa gli stipendi su premi non ancora incassati pu\u00f2 trovarsi costretto a vendere in fretta. Le vendite urgenti riducono il potere negoziale e spesso generano minusvalenze o rinunce tecniche.<\/p>\n<p>La cultura finanziaria del tifoso cambia quando si osserva il costo completo anzich\u00e9 il nome del giocatore. Un acquisto prestigioso pu\u00f2 migliorare la visibilit\u00e0, aumentare le maglie vendute e attirare sponsor. Quei benefici devono per\u00f2 essere misurabili e durevoli, non semplicemente evocati durante la presentazione.<\/p>\n\n<p>Un bilancio sano non coincide con una squadra priva di campioni. Significa assegnare contratti compatibili con ricavi verificabili, mantenere margini per imprevisti e non rinviare il problema con accordi troppo lunghi. Nel calcio, un ingaggio firmato oggi continua a pesare anche quando l\u2019entusiasmo del mercato \u00e8 gi\u00e0 finito.<\/p>\n<p>Le cifre sugli stipendi pubblicate dai media sono stime e non sostituiscono i documenti societari. Per comprendere la situazione di un club servono bilancio, relazione finanziaria, note integrative e comunicati ufficiali. Questa analisi ha finalit\u00e0 informativa e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata n\u00e9 mediazione creditizia.<\/p>\n\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Bilanci_delle_societa_di_calcio_ricavi_plusvalenze_debiti_e_liquidita\"><\/span>Bilanci delle societ\u00e0 di calcio: ricavi, plusvalenze, debiti e liquidit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Il bilancio di un club non si legge dalla posizione in classifica. Una squadra pu\u00f2 vincere e chiudere l\u2019esercizio in perdita, oppure ottenere un risultato sportivo modesto ma rafforzare i conti con cessioni, riduzione del debito e aumento degli incassi ricorrenti. Per questo il conto economico deve essere separato dal racconto della stagione.<\/p>\n<p>I ricavi pi\u00f9 comuni sono diritti audiovisivi, biglietteria, hospitality, sponsorizzazioni, merchandising e premi delle competizioni UEFA. Nei club italiani, le entrate da stadio restano spesso inferiori rispetto a quelle delle grandi societ\u00e0 inglesi e tedesche. Stadi datati, capienza limitata e propriet\u00e0 pubblica degli impianti riducono la possibilit\u00e0 di creare ricavi per tutto l\u2019anno.<\/p>\n<p>La plusvalenza deriva dalla differenza positiva tra prezzo di cessione e valore contabile residuo del cartellino. Se un giocatore acquistato a 20 milioni con contratto di quattro anni viene venduto dopo due stagioni, il valore residuo contabile \u00e8 di 10 milioni. Una cessione a 30 milioni produce una plusvalenza di 20 milioni, prima degli altri effetti contabili e fiscali applicabili.<\/p>\n<p>Questa operazione pu\u00f2 migliorare in modo immediato il risultato dell\u2019esercizio. Non \u00e8 per\u00f2 un ricavo ripetibile con la stessa certezza di un contratto TV pluriennale o di una sponsorizzazione. Quando un club dipende ogni anno dalla vendita di uno o due giocatori per chiudere i conti, il progetto tecnico resta fragile.<\/p>\n<p>Il rovescio della medaglia \u00e8 l\u2019ammortamento. Un cartellino costoso viene distribuito contabilmente lungo la durata del contratto, ma una vendita sotto il valore residuo genera una minusvalenza. La scelta di rinnovare il contratto pu\u00f2 ridurre la quota annua di ammortamento, ma allunga anche la durata dell\u2019impegno salariale.<\/p>\n\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Voce di bilancio<\/th>\n<th>Effetto sui conti<\/th>\n<th>Rischio da controllare<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Diritti TV<\/td>\n<td>Ricavo ricorrente con ciclo pluriennale<\/td>\n<td>Riduzione del valore del contratto o mancata qualificazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Monte ingaggi<\/td>\n<td>Costo fisso della rosa e dello staff<\/td>\n<td>Contratti non cedibili e premi accumulati<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Plusvalenze<\/td>\n<td>Migliorano il risultato nell\u2019anno della vendita<\/td>\n<td>Dipendenza da cessioni annuali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ammortamenti<\/td>\n<td>Ripartiscono il costo dei cartellini<\/td>\n<td>Minusvalenze in caso di vendita anticipata<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n\n<p>Il debito richiede una lettura separata dalla perdita di esercizio. Una societ\u00e0 pu\u00f2 avere debiti sostenibili se dispone di flussi di cassa, patrimonio e scadenze gestibili. Diventa pericoloso quando rate, stipendi e debiti verso altri club maturano prima dell\u2019incasso dei ricavi previsti.<\/p>\n<p>La liquidit\u00e0 \u00e8 il denaro disponibile per rispettare le scadenze. Un patrimonio teoricamente elevato non paga un bonifico se la cassa \u00e8 vuota. Nel calcio, il disallineamento temporale tra premi, diritti, incassi da trasferimenti e costi mensili pu\u00f2 creare tensioni anche per societ\u00e0 con fatturati importanti.<\/p>\n<p>Le rate di trasferimento mostrano bene questo meccanismo. Un club pu\u00f2 comunicare un acquisto da 50 milioni, ma pagare il corrispettivo in pi\u00f9 esercizi. La stessa dilazione pu\u00f2 essere ottenuta dal venditore quando cede un atleta. Il valore annunciato non coincide quindi con il denaro che entra o esce immediatamente.<\/p>\n<p>Per il tifoso, il documento pi\u00f9 utile non \u00e8 il titolo che celebra il \u201cmercato da 100 milioni\u201d. \u00c8 il bilancio approvato, con la posizione finanziaria netta, i crediti commerciali, i debiti verso societ\u00e0 sportive e gli impegni futuri. Le fonti ufficiali e i comunicati dei club permettono di distinguere una spesa sostenuta da una promessa ancora da finanziare.<\/p>\n<p>Un risultato positivo ottenuto con una singola cessione non cancella i problemi strutturali. La sostenibilit\u00e0 nasce da ricavi ricorrenti capaci di coprire stipendi, ammortamenti e costi di gestione. Quando questa copertura manca, il mercato diventa una necessit\u00e0 contabile prima ancora che una scelta sportiva.<\/p>\n\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sostenibilita_finanziaria_dei_club_italiani_stadi_giovani_e_controlli_UEFA\"><\/span>Sostenibilit\u00e0 finanziaria dei club italiani: stadi, giovani e controlli UEFA<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La sostenibilit\u00e0 finanziaria non \u00e8 un concetto astratto riservato ai dirigenti. Decide se una societ\u00e0 pu\u00f2 mantenere la squadra, investire in un centro sportivo e affrontare una stagione negativa senza svendere i giocatori. Nel calcio italiano, la questione riguarda soprattutto la qualit\u00e0 e la stabilit\u00e0 dei ricavi.<\/p>\n<p>Gli stadi sono una delle differenze pi\u00f9 visibili con la Premier League. Un impianto moderno non produce denaro soltanto nei novanta minuti della partita. Produce hospitality, ristorazione, visite, eventi aziendali, concerti e attivit\u00e0 commerciali. Il biglietto tradizionale \u00e8 solo una parte dell\u2019incasso potenziale.<\/p>\n<p>La quota di distribuzione della Serie A legata agli spettatori paganti vale il 12,54% del totale. Questo parametro dimostra che lo stadio incide anche sui diritti TV, oltre che sulla biglietteria diretta. Un club che aumenta il numero di presenze e la qualit\u00e0 del servizio pu\u00f2 rafforzare due fonti di ricavo contemporaneamente.<\/p>\n<p>La valorizzazione dei giovani pesa per l\u20191,1% nella formula italiana. La percentuale non cambia da sola un bilancio, ma segnala una direzione utile. Un vivaio ben gestito riduce il costo iniziale di inserimento in rosa, pu\u00f2 generare plusvalenze e alimenta il legame con il territorio.<\/p>\n<p>Non bisogna per\u00f2 raccontare i giovani come una soluzione gratuita. Formare calciatori richiede tecnici, strutture, staff sanitario, osservatori, istruzione e anni di investimento. Soltanto una parte degli atleti raggiunge il livello della prima squadra. Il valore del vivaio si misura nel lungo periodo e non dal numero di minuti concessi per rispettare un parametro.<\/p>\n<p>La UEFA ha sostituito il precedente Financial Fair Play con norme che puntano a maggiore controllo sul costo della rosa e sulla solvibilit\u00e0. Le squadre impegnate nelle coppe devono dimostrare di non avere pagamenti scaduti rilevanti verso altri club, dipendenti, autorit\u00e0 fiscali e organismi calcistici. Non \u00e8 sufficiente dichiarare ricavi futuri per compensare obblighi gi\u00e0 maturati.<\/p>\n<p>Il limite del 70% tra costo della rosa e ricavi, applicabile nel 2025\/26, costringe i club europei a pianificare. Se la rosa costa troppo rispetto alle entrate, la soluzione non \u00e8 semplicemente aggiungere un nuovo sponsor al comunicato stampa. Occorre ridurre i costi, aumentare ricavi realmente realizzabili o intervenire sulla composizione della squadra.<\/p>\n<p>Le regole UEFA non eliminano le differenze tra propriet\u00e0. Un azionista pu\u00f2 rafforzare il patrimonio e sostenere progetti infrastrutturali nei limiti consentiti, ma non pu\u00f2 ignorare i controlli sulle perdite e sulle operazioni con parti correlate. La credibilit\u00e0 dei ricavi commerciali diventa quindi un elemento centrale.<\/p>\n<p>La Serie A deve affrontare anche il tema della vendita internazionale. I 900 milioni distribuiti nel 2024\/25 riflettono un valore commerciale che resta distante dall\u2019Inghilterra. Per colmare una parte del divario servono calendari pi\u00f9 leggibili, impianti migliori, lotta alla pirateria, produzione audiovisiva competitiva e strategie coordinate tra club e Lega.<\/p>\n<p>Non esiste una singola manovra capace di riequilibrare il calcio europeo. Un nuovo contratto televisivo pi\u00f9 ricco aiuta, ma senza stadi produttivi e costi della rosa disciplinati rischia di finanziare soltanto spese pi\u00f9 alte. La crescita solida arriva quando ogni euro ricorrente viene trasformato in capacit\u00e0 di investimento e non in un obbligo permanente.<\/p>\n<p>I numeri dei club vanno letti con prudenza, soprattutto quando circolano stime su acquisizioni, debiti o ingaggi. Chi valuta un investimento, un titolo quotato o un\u2019operazione finanziaria collegata a una societ\u00e0 sportiva deve rivolgersi a professionisti abilitati. Le informazioni economiche generali non sostituiscono consulenza personalizzata, fiscale, legale o finanziaria.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diritti TV Serie A 2025\/26: come funziona la distribuzione dei ricavi I diritti televisivi sono una delle entrate che permettono ai club di pagare stipendi, strutture, trasferte e investimenti sul mercato. Non sono per\u00f2 un premio assegnato soltanto alla squadra che vince il campionato. In Serie A, la ripartizione segue criteri stabiliti dalla Legge Melandri [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":397,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-395","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=395"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":399,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/395\/revisions\/399"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=395"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=395"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/prestitimigliori.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=395"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}