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Cessione del Quinto: Guida ai Costi Reali e Diritti del Richiedente

Riservata a dipendenti pubblici, privati e pensionati, la Cessione del Quinto è un diritto di accesso al credito agevolato, ma nasconde spesso costi assicurativi occulti e commissioni bancarie elevate.

Tempo di lettura: 8 min
Ultimo aggiornamento: 18 Gennaio 2025
Scritto da redazione economica

La Cessione del Quinto (CdQ) è un finanziamento a tasso fisso in cui il rimborso avviene direttamente tramite trattenuta mensile sulla busta paga o sulla pensione, fino a un massimo del 20% (un quinto) dell'importo netto. Poiché il rischio di insolvenza è minimo (garantito dallo stipendio/pensione e da un'assicurazione obbligatoria sul rischio vita e impiego), i tassi dovrebbero essere molto bassi. Tuttavia, intermediari scorretti applicano spesso commissioni di mediazione spropositate.

1. Chi può richiederla e requisiti sul TFR

La Cessione del Quinto è un diritto per tutti i dipendenti statali, pubblici e per i pensionati INPS. Per i dipendenti privati, invece, la banca valuta la stabilità dell'azienda e l'importo del TFR accumulato, che viene vincolato a garanzia del finanziamento. Più alto è il TFR accumulato, maggiore sarà l'importo che potrai ottenere. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti non possono accedere a questa formula.

Il consiglio dell'esperto

Prima di firmare qualsiasi modulo di richiesta, esigi il modulo standardizzato europeo denominato SECCI. Lì troverai l'elenco esplicito e obbligatorio di tutte le spese accessorie.

2. L'obbligatorietà delle assicurazioni e le sentenze Lexitor

Nella Cessione del Quinto, la polizza assicurativa (Rischio Vita e Rischio Impiego) è OBBLIGATORIA per legge. Il costo della polizza deve essere integralmente incluso nel calcolo del TAEG. Nota bene: grazie alla sentenza europea 'Lexitor', in caso di estinzione anticipata della Cessione del Quinto, hai diritto al rimborso della quota parte dei costi assicurativi e delle commissioni bancarie non godute.

3. Rinnovo della Cessione: quando conviene?

Puoi rinnovare (rinegoziare) una Cessione del Quinto in corso solo se hai già rimborsato almeno il 40% del piano di ammortamento originario (ad esempio, dopo 4 anni di un prestito decennale). Unica eccezione: se hai una cessione di durata pari o inferiore a 5 anni, puoi rinnovarla in qualsiasi momento per una durata di 10 anni, a patto che sia la prima operazione di questo tipo.

Caso Concreto: Confronto delle Proposte

Situazione: Un pensionato di 68 anni richiede una Cessione del Quinto.

La proposta poco trasparente

Offerta con TAEG al 11.5% dovuto a forti spese di intermediazione e assicurazione legata all'età avanzata. Rata 250 € per 120 mesi. Netto ricavato: 16.500 €.

La proposta trasparente (consigliata)

Offerta con TAEG al 6.2% sfruttando le convenzioni INPS. Rata 250 € per 120 mesi. Netto ricavato: 20.800 €.

La morale della situazione

A parità di rata mensile, grazie alle convenzioni nazionali e a commissioni trasparenti, ottieni ben 4.300 € in più sul tuo conto corrente!

Domande Frequenti su questo Argomento

Cosa succede se perdo il lavoro durante la Cessione del Quinto?
Se perdi il lavoro, l'istituto di credito si rivarrà prima di tutto sul TFR accantonato. Se questo non basta, interverrà l'assicurazione rischio impiego, la quale però manterrà il diritto di rivalsa nei tuoi confronti per recuperare le somme pagate alla banca una volta che avrai trovato una nuova occupazione.
La Cessione richiede il consenso del datore di lavoro?
No. Il datore di lavoro è tenuto per legge ad accettare la notifica della Cessione del Quinto e ad effettuare i pagamenti trattenendoli dallo stipendio, purché la documentazione sia formalmente corretta.