Home Cessione del Quinto

Cessione del quinto: come funziona e a chi conviene

Una rata trattenuta direttamente dalla busta paga o dalla pensione, sempre uguale fino alla fine. È il prodotto più venduto a dipendenti pubblici e pensionati, e proprio per questo va capito prima di firmare.

Il costo reale

Con un netto di 1.400 € al mese, la rata massima cedibile è 280 €, un quinto esatto dello stipendio. La rata è fissa e trattenuta alla fonte, ma include un'assicurazione obbligatoria che pesa sul costo: guardate il TAEG, non solo la rata bassa che vi mostrano.

La cessione del quinto è un prestito personale con una garanzia particolare: la rata viene trattenuta ogni mese dallo stipendio o dalla pensione dal vostro datore di lavoro o dall'ente pensionistico, e versata direttamente alla finanziaria. Per legge non può superare un quinto del netto mensile, da cui il nome. Questa trattenuta alla fonte rende il finanziamento accessibile anche a chi ha avuto segnalazioni in CRIF, la banca dati dei crediti attivi.

Come si calcola la quota cedibile

La quota cedibile è sempre un quinto, cioè il 20%, dello stipendio o della pensione netta mensile. Su 1.400 € netti significa 280 € di rata massima; su 2.000 € netti si arriva a 400 €. Da quella rata, e dalla durata scelta fino a un massimo di 120 mesi, dipende l'importo che potete ottenere.

Con una rata di 280 € su dieci anni e un tasso indicativo del 5,5%, l'importo lordo erogabile si aggira intorno ai 25.000 €. La cifra reale, però, dipende da età, anzianità di servizio e, per i dipendenti, dal TFR maturato, che funge da garanzia. Per una stima immediata trovate un calcolatore dedicato in fondo alla pagina.

L'assicurazione obbligatoria e il suo peso

Ogni cessione del quinto prevede per legge un'assicurazione contro il rischio vita e, per i dipendenti, contro il rischio impiego. È una tutela reale — se perdete il lavoro o in caso di premorienza, il debito residuo è coperto — ma ha un costo che entra nel finanziamento e alza il TAEG rispetto al TAN pubblicizzato.

Qui si nasconde il costo reale del prodotto. Una rata di 280 € su una cessione con assicurazione compresa può corrispondere a un TAEG sensibilmente più alto del tasso nominale mostrato in vetrina. Chiedete sempre il dettaglio del premio assicurativo sul Modulo SECCI e verificate quanto pesa sul totale restituito.

A chi conviene e a chi meno

La cessione conviene a chi ha un reddito stabile — dipendenti a tempo indeterminato, statali, pensionati — e cerca una rata certa e trattenuta senza pensieri, soprattutto dopo un rifiuto su un prestito personale ordinario. La trattenuta alla fonte e la garanzia assicurativa la rendono spesso l'unica strada praticabile per chi ha segnalazioni pregresse.

Conviene meno a chi potrebbe accedere a un prestito personale a TAEG più basso senza obbligo assicurativo: in quel caso la comodità della trattenuta si paga con un costo totale superiore. Per i lavoratori autonomi la cessione non è disponibile, perché manca la busta paga su cui operare la trattenuta.

Estinzione anticipata e rimborsi

Potete estinguere la cessione prima della scadenza restituendo il capitale residuo. In quel caso avete diritto al rimborso della quota non goduta degli interessi e dei costi ricorrenti, assicurazione compresa, in proporzione al tempo mancante. È un diritto sancito a livello europeo e ribadito dalla giurisprudenza italiana: se cambiate finanziamento, pretendete il conteggio dettagliato di ciò che vi spetta.

Da leggere dopo

  • Cessione del quinto per pensionati: requisiti e limiti
  • Cessione del quinto statali: condizioni e vantaggi
  • Estinzione anticipata della cessione: procedura e rimborsi
Tutti gli approfondimenti sulla cessione

Prima di scegliere la cessione, chiedete il Modulo SECCI e confrontate il TAEG comprensivo di assicurazione con almeno un'altra offerta: è l'unico modo per capire quanto costa davvero la tranquillità della rata trattenuta.