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Legge Bersani assicurazione: come ereditare la classe di merito

2 octobre 2026 15 min de lecture Mis a jour 2 octobre 2026
Questo articolo è stato generato da un'intelligenza artificiale e pubblicato senza una revisione umana approfondita.

La Legge Bersani consente, in presenza di requisiti precisi, di ottenere per una nuova assicurazione auto la classe CU di un veicolo già assicurato dal medesimo proprietario o da un familiare convivente. Il vantaggio riguarda la classe di merito, non la tariffa finale: una polizza auto avviata con classe ereditata può costare sensibilmente più di una polizza con identica CU maturata negli anni senza sinistri.

  • La norma deriva dalla legge n. 40 del 2007 e opera sulle nuove polizze per veicoli della stessa tipologia.
  • Il familiare da cui prendere la classe deve risultare nello stesso stato di famiglia alla data della stipula.
  • Un’auto può acquisire la classe di un’altra auto, mentre non può usare la classe di una moto o di un autocarro.
  • Il veicolo da assicurare deve essere nuovo per il proprietario e non avere già una copertura RC attiva.
  • La classe CU non equivale automaticamente a un premio basso: contano anche età, provincia, storico dei sinistri e classe interna della compagnia.

Legge Bersani assicurazione: cosa permette davvero la normativa

La Legge Bersani, legge n. 40 del 2007, ha modificato il mercato dell’assicurazione RC Auto evitando che chi acquista un secondo veicolo debba partire automaticamente dalla quattordicesima classe universale. La CU, o classe di Conversione Universale, è il parametro comune usato dalle compagnie nel sistema bonus malus. Va da 1, considerata la fascia più favorevole, a 18.

La regola si applica quando viene assicurato un veicolo acquistato nuovo o usato e il proprietario vuole usare la classe di merito già posseduta su un altro mezzo. Può anche essere utilizzata dai familiari conviventi. Un figlio residente con i genitori può quindi assicurare la prima auto prendendo la CU della madre o del padre, se le altre condizioni risultano rispettate.

Non si tratta, però, di un trasferimento classe completo nel senso comune del termine. Il contraente della nuova polizza non prende la storia assicurativa dell’altro automobilista. Prende la sua classe CU, mentre la compagnia conserva informazioni separate sul rischio effettivo. L’attestato di rischio, documento elettronico che registra gli ultimi cinque anni assicurativi e i sinistri osservati, resta legato alla posizione del proprietario del veicolo originario.

La normativa assicurativa non obbliga l’impresa a trattare allo stesso modo una classe guadagnata nel tempo e una classe ottenuta con la Bersani. Due conducenti in CU 1 possono ricevere preventivi molto diversi. Uno può avere dieci anni senza incidenti documentati, l’altro può essere neopatentato e usare una classe familiare da pochi giorni.

Il costo reale va guardato prima dello sconto annunciato. Una RC Auto con CU 1 maturata può avere un premio annuale di 420 euro, mentre una polizza con CU 1 derivante dalla Bersani può essere proposta a 650 o 800 euro, a parità di zona e veicolo. Le differenze dipendono dalle politiche tariffarie dell’impresa, non da una violazione automatica della legge.

Le associazioni dei consumatori hanno segnalato per anni che il prezzo di una copertura con classe ereditata può arrivare anche al doppio rispetto a quello di un assicurato con una classe “reale”. Il confronto deve quindi essere fatto sul preventivo completo, non sulla sola CU indicata nei documenti. Il risparmio assicurativo esiste soprattutto rispetto alla partenza dalla CU 14, non rispetto a chi ha costruito una CU 1 con anni di guida senza sinistri.

La disciplina ha avuto un ampliamento con la RC familiare, introdotta dal decreto-legge n. 124 del 2019 e operativa dal 2020. La RC familiare permette, in specifiche circostanze, di applicare la classe più favorevole presente nel nucleo anche al rinnovo di una polizza. La Legge Bersani resta però il riferimento pratico quando si acquista un mezzo e si apre una nuova assicurazione.

La distinzione conta perché il bonus malus non misura soltanto il numero scritto accanto alla CU. Misura anche il rischio che la compagnia attribuisce al singolo contratto. Chi firma deve verificare che nel preventivo sia indicata chiaramente l’applicazione della classe di merito e che non siano stati aggiunti servizi accessori non richiesti.

Come ereditare la classe di merito di un familiare convivente

Per ereditare la classe di merito non basta avere un legame di parentela. Serve anzitutto la convivenza anagrafica. Il proprietario del veicolo da assicurare e il titolare della polizza da cui si prende la CU devono comparire nello stesso stato di famiglia. Il controllo viene svolto sulla residenza registrata, non sulle abitudini familiari o sul domicilio occasionale.

Madre, padre, figli, fratelli e sorelle possono usare questo meccanismo se conviventi. Anche il coniuge o il partner incluso nello stesso stato di famiglia può rientrare nelle condizioni previste. Un figlio che ha trasferito formalmente la residenza in un altro appartamento, pur tornando spesso nella casa dei genitori, non può usare la classe del padre attraverso la Bersani.

Il veicolo da assicurare deve essere acquistato dal soggetto che chiede l’agevolazione. La nuova auto può essere nuova o usata, ma non deve risultare già coperta da una polizza intestata a quel proprietario. Una vettura assicurata anche soltanto per un breve periodo non rientra, di norma, nella procedura della nuova assegnazione.

La compagnia richiede normalmente alcuni documenti. La pratica è più lineare quando si preparano prima le carte e si controlla che i dati anagrafici coincidano. Una differenza nell’indirizzo, un codice fiscale trascritto male o un passaggio di proprietà non ancora registrato può bloccare l’emissione della polizza o generare una rettifica del premio.

  • Serve il documento di circolazione o il documento unico del veicolo da assicurare, con il proprietario correttamente indicato.
  • Serve un certificato di stato di famiglia aggiornato oppure un’autocertificazione, se accettata dalla compagnia.
  • Serve l’attestato di rischio del veicolo da cui deriva la CU, oggi disponibile in formato elettronico nella banca dati di settore.
  • Serve un documento d’identità e il codice fiscale del nuovo proprietario e, quando richiesto, del familiare titolare della posizione originaria.
  • Serve verificare che entrambi i mezzi appartengano alla medesima categoria tariffaria.

L’attestato di rischio conserva efficacia per cinque anni dalla scadenza dell’ultima polizza. Se il documento è più vecchio di cinque anni, non può essere usato per ottenere il beneficio. Questo limite evita che una classe rimasta inattiva troppo a lungo venga riutilizzata come se il rischio assicurativo fosse ancora attuale.

Alcune imprese chiedono che la copertura del veicolo “fonte” sia ancora attiva al momento della stipula. Questa richiesta può dipendere dalle condizioni contrattuali e dalle procedure interne. Prima di pagare, conviene leggere il set informativo e chiedere una conferma scritta dell’applicabilità della classe familiare al proprio veicolo.

È consentito stipulare la nuova polizza anche con una compagnia diversa da quella del familiare. Non esiste l’obbligo di restare presso la stessa impresa. Questo passaggio è utile perché le tariffe sulle polizze Bersani variano molto: un preventivo di 900 euro può coesistere con uno di 620 euro per garanzie simili, franchigie escluse e medesimo massimale.

Il confronto deve comprendere responsabilità civile, massimale, guida libera o esperta, franchigia, assistenza stradale e tutela legale. Un premio più basso ottenuto limitando troppo il massimale o imponendo una guida esclusiva non rappresenta sempre una riduzione utile del costo. La classe familiare apre una porta, ma la polizza auto va letta riga per riga.

Quando la classe di merito non si può trasferire con la Legge Bersani

Le esclusioni evitano molti equivoci. La prima riguarda il tipo di veicolo. Un’automobile può ereditare la classe di un’altra automobile. Una moto può prendere la classe di un’altra moto. Un ciclomotore può usare la posizione di un altro ciclomotore, secondo le regole applicabili alla categoria. Non è invece ammesso passare la classe da auto a moto, da moto ad auto o da autocarro a vettura privata.

La seconda esclusione riguarda i veicoli già assicurati. La Bersani nasce per una nuova assicurazione riferita a un mezzo nuovo per il proprietario. Non è utilizzabile per chi semplicemente cambia compagnia su una vettura già assicurata e mantiene lo stesso intestatario. In quel caso conta l’attestato di rischio del veicolo e non può essere sostituito con quello del familiare.

Non è utilizzabile nemmeno quando manca un vero passaggio di proprietà. Una persona non può cessare la polizza, riaprirne una nuova sullo stesso mezzo e sostenere che si tratta di una prima assicurazione. Le banche dati e i documenti del PRA consentono alle imprese di verificare la sequenza proprietaria e assicurativa.

Le aziende non possono accedere al beneficio. La classe di merito di un veicolo intestato a una società non passa ai soci, ai dipendenti o ai parenti dell’amministratore. Allo stesso modo, la classe personale di un componente della famiglia non può essere trasferita a un’auto aziendale. Il nucleo familiare richiesto dalla norma è quello anagrafico delle persone fisiche, non un’impresa familiare o una partita IVA.

Situazione Applicazione della Bersani Motivo principale
Nuova auto intestata a figlio convivente Sì, se usa la CU di un’auto familiare Stesso stato di famiglia e stessa categoria di veicolo
Auto già assicurata da sei mesi No Non è una prima assicurazione del veicolo per il proprietario
Motocicletta con CU di un’auto No Le categorie di veicolo sono diverse
Auto di una società con classe del titolare No Le persone giuridiche restano escluse
Figlio residente altrove No Manca la convivenza anagrafica con il familiare

Un caso frequente riguarda la vendita dell’auto da parte del genitore a un figlio convivente. La vendita non trasferisce automaticamente la CU del genitore al figlio. Il nuovo proprietario può verificare l’accesso alla Bersani se acquista il veicolo e ricorrono le condizioni, ma non riceve per successione diretta la posizione assicurativa dell’altro contraente.

L’articolo 171 del Codice delle assicurazioni disciplina il mantenimento della classe in varie ipotesi di sostituzione del veicolo e cessazione del rischio. Il meccanismo ordinario tutela soprattutto il proprietario che cambia la propria auto. Non attribuisce un diritto generale di consegnare la propria storia bonus malus a un parente, neppure se convivente.

La distinzione emerge chiaramente quando una persona vende un’auto e intende trasferire il contratto sul veicolo del figlio. La CU universale non può essere conservata automaticamente perché cambia il proprietario. L’impresa può prevedere condizioni contrattuali più favorevoli sulla propria classe interna, ma questa scelta va cercata nelle condizioni di polizza e non data per certa.

La classe interna è una classificazione commerciale della compagnia e non coincide sempre con la CU. Può incidere sul premio in modo rilevante, ma non è automaticamente confrontabile tra imprese diverse. Per questo è prudente chiedere il preventivo scritto prima del passaggio di proprietà e prima della disdetta del vecchio contratto.

Le regole escludono scorciatoie, non il diritto a informarsi. Quando la situazione comprende successione, separazione, veicoli cointestati o proprietà aziendale, un intermediario assicurativo iscritto al Registro unico degli intermediari o un’associazione dei consumatori può leggere i documenti senza confondere un caso personale con la disciplina standard.

Quanto costa una polizza auto con classe ereditata e come confrontarla

La classe di merito riduce la distanza dalla CU 14, ma non fissa il prezzo. Il premio RC Auto viene calcolato su molte variabili: età del proprietario, anni di patente, potenza e valore dell’auto, CAP di residenza, utilizzo del mezzo, presenza di sinistri, formula di guida e garanzie accessorie. Una CU favorevole non cancella il rischio attribuito a un neopatentato o a un conducente senza storia assicurativa personale.

Un esempio numerico chiarisce il limite della promessa commerciale. Per una citycar usata, con massimale RC di legge e guida esperta, una compagnia può quotare 1.050 euro annui in CU 14. Applicando la Legge Bersani e assegnando la CU 1 di un familiare convivente, lo stesso contratto può scendere a 690 euro. Il risparmio è di 360 euro, pari a circa il 34%, ma il premio resta più alto dei 470 euro richiesti a un assicurato con CU 1 maturata e storico pulito.

Il costo va valutato anche sulla durata. Pagare 690 euro all’anno per cinque anni significa sostenere 3.450 euro, senza considerare variazioni tariffarie, sinistri, tasse o garanzie ulteriori. Un vantaggio iniziale di 360 euro non autorizza a ignorare una franchigia di 500 euro, una rivalsa per guida non autorizzata o servizi aggiunti che portano il totale oltre 900 euro.

Il confronto deve essere omogeneo. Un preventivo con assistenza, furto, incendio e cristalli non va paragonato a una sola RC Auto. Anche le modalità di guida incidono molto. La guida libera consente a chiunque abbia patente valida di condurre il mezzo, mentre la guida esperta limita la copertura tariffaria a conducenti con requisiti di età o anzianità fissati dalla compagnia.

Il preventivo deve indicare il premio lordo, le imposte, il contributo al Servizio sanitario nazionale e le condizioni delle eventuali garanzie accessorie. Se una copertura viene venduta a rate, va verificato se il frazionamento mensile comporta costi ulteriori. Dieci rate da 75 euro non equivalgono a un premio annuo di 750 euro se esistono commissioni o maggiorazioni.

La trasparenza è regolata dall’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Sul sito IVASS sono disponibili indicazioni sui diritti del contraente, sui reclami e sulla consultazione dei dati assicurativi. Una compagnia autorizzata deve essere verificabile negli elenchi ufficiali; offerte ricevute tramite messaggi o siti poco chiari meritano un controllo prima di inviare documenti o pagamenti.

Il contratto prevede inoltre il diritto di recesso per le polizze concluse a distanza, secondo le condizioni e i termini applicabili al prodotto. Per l’RC Auto obbligatoria la durata ordinaria non può superare un anno e non opera il tacito rinnovo. Alla scadenza, l’assicurato può cambiare impresa usando l’attestato di rischio disponibile nella banca dati.

La Bersani non rende il premio immobile. Dopo un sinistro con responsabilità principale, il meccanismo bonus malus può far salire la classe CU di due livelli al rinnovo, salvo specifiche coperture accessorie come la protezione della classe. Queste garanzie hanno un costo e vanno lette con attenzione: non sempre proteggono la CU universale e spesso valgono solo per la classe interna della compagnia.

Un preventivo serio non si sceglie per il numero più basso visto nella prima schermata. Si sceglie dopo aver controllato massimale, franchigia, guida, esclusioni e premio annuo complessivo. La classe ereditata è un punto di partenza amministrativo, mentre il prezzo concreto resta una scelta tariffaria dell’assicuratore.

RC familiare, vendita dell’auto e differenze dal trasferimento della polizza

RC familiare e Legge Bersani vengono spesso usate come sinonimi, ma disciplinano situazioni differenti. La Bersani riguarda principalmente l’avvio di una nuova polizza su un veicolo appena acquistato. La RC familiare, introdotta nel 2020, ha esteso la possibilità di usare la classe più favorevole del nucleo anche al rinnovo, purché non vi siano sinistri con responsabilità esclusiva, principale o paritaria negli ultimi cinque anni sul veicolo interessato.

La RC familiare può operare anche tra categorie differenti, secondo le regole previste dalla norma, mentre la Bersani tradizionale richiede la stessa categoria del mezzo. Questa differenza non deve portare a conclusioni affrettate. La tariffa proposta resta calcolata dalla compagnia e una CU più bassa non elimina le informazioni sul rischio relative al proprietario e al veicolo.

La vendita del mezzo pone un altro problema. Se un proprietario vende la propria auto, può in molte circostanze conservare la classe di merito per assicurare un altro veicolo di sua proprietà, rispettando termini e procedure dell’impresa. Non può invece pretendere che la sua polizza si trasferisca automaticamente sul veicolo del figlio, anche quando il figlio vive nello stesso appartamento.

Il Codice delle assicurazioni riconosce il trasferimento del contratto su un altro veicolo dello stesso proprietario. La situazione del coniuge in comunione dei beni può essere equiparata in determinati casi previsti dalla disciplina. Il passaggio da padre a figlio modifica invece il soggetto proprietario. La classe CU universale non si conserva automaticamente attraverso tale operazione.

Una compagnia può stabilire nelle proprie condizioni che, in caso di trasferimento contrattuale tra familiari conviventi, venga mantenuta una classe interna favorevole. Questa eventualità non crea però un diritto uniforme verso tutte le imprese. La classe interna è decisa dalla singola compagnia e può sparire cambiando assicuratore al rinnovo.

Chi confronta le offerte dovrebbe distinguere tre documenti. L’attestato di rischio mostra la storia sinistri e la CU. Il preventivo indica il prezzo e le condizioni proposte. Il set informativo riporta esclusioni, rivalse, franchigie e limiti delle garanzie. Firmare basandosi soltanto sulla classe di merito significa trascurare la parte economica e contrattuale che incide davvero in caso di incidente.

Le famiglie con più veicoli possono ridurre il costo seguendo una procedura ordinata. Prima si verifica lo stato di famiglia. Poi si controlla la categoria del veicolo e l’attestato di rischio del mezzo fonte. Infine si confrontano almeno tre preventivi con garanzie identiche, evitando di modificare insieme classe, franchigia, massimale e formula di guida.

Questo contenuto ha finalità informativa e non costituisce consulenza assicurativa personalizzata né attività di intermediazione. Per una pratica con proprietà cointestata, successione, attestato di rischio mancante o rifiuto della compagnia, è opportuno rivolgersi a un intermediario iscritto al RUI, all’impresa interessata o a un’associazione dei consumatori. La documentazione scritta resta la prova utile quando la risposta ricevuta al telefono non coincide con il contratto.

Un figlio convivente può ereditare la classe di merito del padre?

Sì, se acquista un veicolo da assicurare per la prima volta, risulta nello stesso stato di famiglia del padre e il mezzo appartiene alla stessa categoria del veicolo da cui deriva la classe CU.

Si può usare la Legge Bersani per passare la classe da auto a moto?

No. La Bersani tradizionale richiede veicoli della stessa tipologia. Un’auto può usare la classe di un’altra auto e una moto quella di un’altra moto.

La classe ereditata garantisce un premio assicurativo basso?

No. La CU ottenuta con la Bersani evita in genere la partenza dalla classe 14, ma la compagnia può applicare un prezzo più alto rispetto a chi ha maturato personalmente la stessa classe senza sinistri.

Posso trasferire automaticamente la mia polizza auto a mio figlio dopo la vendita del veicolo?

No. Il cambio di proprietario non consente il mantenimento automatico della classe CU del genitore. Alcune compagnie possono prevedere condizioni interne più favorevoli, ma occorre verificarle nel contratto.