Come si calcola la rata di un prestito
La rata di un prestito personale si calcola con la formula dell'ammortamento alla francese, il metodo più diffuso in Italia. La rata resta costante per tutta la durata ed è composta da una quota capitale, che cresce nel tempo, e da una quota interessi, che cala man mano che il debito residuo si riduce.
La formula è rata = C × i / (1 − (1 + i)−n), dove C è il capitale richiesto, i è il tasso mensile (il TAN diviso 12) e n è il numero di rate. Su 15.000 € in 60 mesi con un TAN del 6,8%, la rata è di circa 296 € e gli interessi totali sfiorano i 2.800 €.
TAN e TAEG: perché il calcolo è solo un punto di partenza
Questo calcolatore lavora sul TAN, il Tasso Annuo Nominale, cioè l'interesse puro. Il costo che pagate davvero, però, è il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, che include anche istruttoria, incasso rata, imposta di bollo ed eventuale assicurazione. Due prestiti con lo stesso TAN possono avere TAEG diversi: è il TAEG a dire quale conviene.
Per stimare il TAEG a partire dalle spese, usate il verificatore del costo reale. Per capire da dove nasce ogni voce, la guida su TAEG e TAN spiega tutto con esempi.
Quanto incide la durata sulla rata
Allungare la durata abbassa la rata ma alza il costo totale, perché il capitale resta impegnato più a lungo e produce più interessi. Accorciarla fa il contrario: rata più alta, interessi complessivi più bassi. Provate a spostare il cursore della durata e guardate come cambia il totale da rimborsare, non solo la rata.
La regola pratica è tenere la rata entro un terzo del reddito netto mensile, considerando anche gli altri impegni in corso. Se per rientrare in quel limite dovete allungare troppo, forse l'importo è oltre le vostre possibilità del momento. Per scegliere la forma di credito più adatta, il quiz quale prestito fa per te aiuta a orientarsi.